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Incentivi alla rottamazione 2009

17 Febbraio 2009
Settore automobilistico italiano

   Durante la conferenza stampa del 06 Febbraio 2009, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, ha voluto introdurre gli incentivi rendendo note le statistiche della situazione del settore automobilistico Italiano.

   L'Italia è lo Stato che ha il parco auto circolante più vecchio d'Europa in quanto su 35 milioni di vetture circolanti, circa 15 milioni hanno più di 10 anni. Ne risulta evidente che circa il 42% delle auto, non essendo di nuova concezione, provoca danni più gravi all'ambiente rispetto ai nuovi modelli Euro 4, Euro 5 e Euro 6. Anche il rischio d'incidenti con questi automezzi influisce direttamente sul costo per la sanità italiana. Ci sono quindi valide motivazioni per incentivare l'acquisto di nuove vettore a basse emissioni inquinanti e più sicure per le strade.

   Importante quanto l'impatto ambientale e la sicurezza sono le cifre di chi lavora nel settore dell'auto in Italia e ciò che procura allo Stato :

  • 2500 aziende impiegate nella componentistica;
  • 165 Miliardi di fatturato, pari allo 11,4% del PIL (Prodotto Interno Lordo) totale, pari al 30% dell'intera industria Manufatturiera nazionale;
  • 2 Miliardi di Euro dedicati alla Ricerca nel settore ogni anno, pari al 22% del totale della spesa delle Aziende;
  • 81 Miliardi di Euro di gettito fiscale;
  • 1.000.000 di addetti con l'indotto e 400.000 posti per gli addetti al settore.

    E' evidente che nel caso in cui il settore automobilistico risenta della crisi gli effetti si vedano direttamente anche nel bilancio statale. Quindi lo scopo degli incentivi è quello di fermare un'avanzata passiva del bilancio favorendo un fetta considerevole ed importante dell'industria italiana.

    Come detto dal presidente, nel caso in cui non si attuassero gli incentivi alla rottamazione si prevedono degli introiti minori alle casse dello stato, nel particolare:

  • 700 milioni di Euro di gettito Iva in meno;
  • 1,3 Miliardi di Euro di gettito fiscale in meno;
  • 500 milioni di Euro spesi per la cassa integrazione.

    Utilizzando i residui di fondi inutilizzati, quindi non attingendo dalle casse dello Stato, per un importo di 2 Miliardi di Euro per gli ecoincentivi si prevedono per l'anno 2009

  • un maggior gettito fiscale derivante dai maggiori acquisti;
  • minori costi per la cassa integrazione;
  • minori costi a livello ambientale;
  • maggiore sicurezza nelle strade, meno incidenti e meno costi per la sanità.

    Come risultato, nel caso in cui gli incentivi possano funzionare a risollevare l'azienda automobilistica dalla crisi si prevede quindi un beneficio per lo Stato Italiano, che potrebbe veder aumentare il PIL da un 0,5 % al 1,0%. Un dato sicuramente importante che potrebbe influire positivamente sul PIL previsto per il 2009 che si aggira attorno al -2,00% portandolo ad un teorico -1,5% ed un positivo -1,0%.


Segue -> Pagina 3
Incentivi alla rottamazione 2009
Pagina 1:  Introduzione
Pagina 2:  Settore automobilistico italiano
Pagina 3:  Gli obiettivi del governo
Pagina 4:  Importi degli incentivi
Pagina 5:  Clausole e note
Pagina 6:  Conclusioni e commenti
       

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