Impianti Gpl Auto 2008

Sicurezze negli impianti Metano

Sicurezze negli impianti Metano

14 Novembre 2008

    Caratteristiche del Metano    
    A differenza della benzina, del gasolio e anche del G.p.l., le caratteristiche intrinseche del Metano lo rendono il più stabile tra i carburanti :    

  • Il Metano è più leggero dell’aria ed in caso di perdite si disperde verso l’alto volatilizzandosi e non ristagna a livello del suolo. Per questo sin dal 1986 le auto alimentate a Metano hanno accesso a tutti i luoghi, anche chiusi o interrati, raggiungibili da auto a benzina o gasolio.
  • E' necessaria una concentrazione del 5% di Metano per rendere infiammabile una miscela con aria mentre nel caso della benzina è sufficiente l’1%.
  • La temperatura di autoaccensione di una miscela aria/Metano è di 595 °C, più che doppia rispetto a quella di una miscela aria/benzina vaporizzata (270 °C). (fonte www.lovatogas.com)


     
    Impianto Metano
: bombole

    Gli impianti Gpl sono regolati da una normativa che prevede diverse valvole di sicurezza mentre negli impianti Metano solamente le bombole sono sottoposte alla normativa ECE/ONU R110 (Economic Commission for Europe / Organization United Nations). Questo è probabilmente dovuto alla grande stabilità e bassa pericolosità del combustibile.  Secondo le norme internazionali le bombole devono (fonte:Asaps):
  • poter tollerare una pressione di “esercizio” di 200 bar;
  • recare iscrizione del numero di identificazione e del nome del gas (“Metano - 1971”) mediante punzonatura o etichetta durevole o verniciatura aderente e ben visibile;
  • non essere utilizzate per contenere altri gas;
  • essere sottoposte a visita di revisione.

    Il regolamento prevede quattro tipologie di bombole destinate all’autotrazione che differiscono per struttura e materiali di costruzione:
  • CNG-1 bombole con corpo metallico;
  • CNG-2 bombole con corpo metallico rinforzato da una guaina composta da un filamento continuo impregnato con resina (avvolte in maniera circonferenziale);
  • CNG-3 bombole con corpo metallico rinforzato da una guaina composta da un filamento continuo impregnato con resina (completamente avvolte);
  • CNG-4 bombole con corpo non metallico e rinforzato da una guaina composta da un filamento continuo impregnato con resina (tutto composito);

 Quindi le bombole devono:
  • recare una targhetta in posizione ben visibile con l’indicazione dei dati identificativi della bombola;
  • essere sottoposte a verifiche periodiche (revisioni) ad ogni successiva installazione e quando sono interessate da danno esterno o deterioramento (sono compresi gli organi di fissaggio); il periodo previsto dal regolamento (o inferiore se prescritto dal costruttore) è computato:
    •  dalla data di costruzione della bombola o
    •  dalla data in cui è stata effettuata la prova di pressione dal costruttore o
    •  dalla data di immatricolazione dell’autoveicolo (se l’impianto è presente fin dall’origine).

Le bombole di metano devono essere sottoposte a visita di revisione almeno:
  • quinquennale ovvero ogni 5 anni per bombole rispondenti a norme nazionali;
  • ogni 48 mesi per bombole rispondenti al regolamento ECE/ONU n. 110.

    Le bombole conformi al regolamento ECE/ONU n. 110 non possono essere utilizzate per più di 20 anni (o per un periodo inferiore se prescritto dal costruttore) e dopo tale periodo devono essere consegnate all’ente GFBM per la rottamazione.



   
Verifiche periodiche

    Per quanto riguarda le verifiche periodiche, il regolamento prevede un ispezione visiva o delle prove per le bombole di metano. L’ispezione visiva per l’identificazione dei danni sono previsti per tutte le bombole.

    Per le bombole di tipo CNG-2 e CNG-3 è prevista anche la prova idraulica (il costruttore definisce anche un limite per la deformazione volumetrica che non può eccedere il 5% della deformazione volumetrica totale alla pressione di prova) e una prova non distruttiva (ad ultrasuoni o con metodo alternativo).
    Per le bombole di tipo CNG-4 è prevista anche la prova idraulica (il costruttore definisce anche un limite per la deformazione elastica che non può eccedere del 10% il corrispondente valore medio verificato sul lotto di appartenenza) e una prova non distruttiva (ad ultrasuoni o con metodo alternativo).

    Per quanto riguarda le verifiche straordinarie il regolamento prevede che vengano effettuate quando la bombola:

  • è stata coinvolta in un incidente veicolare;
  • è stata soggetta all’azione del fuoco;
  • viene reinstallata dopo essere stata smontata da un altro veicolo.

    Le bombole soggette a verifica a seguito di incidente veicolare o perché soggette all’azione del fuoco devono essere certificate con nulla osta del costruttore.
    Effettuata la revisione con esito favorevole deve essere apposta una targhetta adesiva di aggiornamento con annotata la data di svolgimento delle prove e la data di scadenza.
    Video test sulle bombole metano


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